La Vineria è un luogo d’altri tempi in un piccolo paese d’Abruzzo, Miglianico, sulle verdi colline della provincia di Chieti. Fu costruita nel 1853 da Francesco Ciavolich, detto Don Ciccillo. Era il prozio di Chiara Ciavolich, attuale guida dell’azienda, che ebbe il buon proposito di vinificare in proprio le uve che provenivano dai vigneti circostanti. Per questo, di fronte al palazzo di residenza della famiglia, edificò una cantina.

L’edificio si sviluppava su due livelli: il piano terra era destinato alla pigiatura delle uve e alla produzione di vino cotto. Quello interrato, invece, accoglieva le botti per l’affinamento del vino; qui si accedeva attraverso un suggestivo passaggio sotterraneo scavato nella arenaria.

Nell’autunno del 1943, poco dopo l’Armistizio, i tedeschi occuparono palazzo Ciavolich e vi stabilirono il loro quartier generale. Permisero però alla famiglia e a molti cittadini di Miglianico di rifugiarsi nelle grotte sotterranee scavate nell’arenaria, proprio tra le botti che accoglievano il vino appena pigiato in vendemmia.

Quando, nel 2004, Chiara Ciavolich prese in mano le redini dell’azienda agricola di famiglia, partì proprio dal recupero conservativo di questa antica struttura di vita e vinificazioni con l’obiettivo di far sopravvivere nei secoli la storia di una famiglia che dal Cinquecento era arrivata ai giorni nostri.

“Gentile cugina e amica, Nunziata si è sgravata con una bambinetta e, giovedì, saremmo tutti felici di vedervi qui per festeggiare insieme alla nascita di Aurelia la vostra guarigione. Venite la mattina tutti. Saluti cordialissimi intanto dal vostro affezionato Francesco Paolo Michetti”

Gli ambienti

Gli ambienti hanno ripreso piano piano a vivere e si sono trasformati  in luoghi “per festeggiare” momenti importanti, come il pittore Francesco Paolo Michetti, caro amico della bisnonna Ernestina, scriveva in una delle sue lettere in cui la invitava a casa per la nascita della figlioletta Aurelia. Un luogo di altri tempi in un piccolo borgo d’Abruzzo, dove celebrare, imparare qualcosa in più sul vino, condividere successi aziendali, fare cultura, respirando la storia di una famiglia, che si lega a doppio filo con quella della terra d’Abruzzo, così bella, ma così sconosciuta.


Cantina interrata

Al piano interrato c’è la Cantina interrata, a cui si accede attraverso tunnel scavati nell’arenaria, dove un tempo si fermentava il vino e dove sono tuttora presenti le botti da 132 hl costruite qui dentro a inizio secolo.

Oggi, ospita degustazioni, wine coaching ed eventi privati. Vi si possono inoltre celebrare piccoli matrimoni civili, grazie all’accordo stretto con il Comune di Miglianico. A seguire, il Giardino Fronte Sud, uno dei punti di forza della Vineria, che guarda il mare e, d’estate, ospita numerosi party.


La sala Francesco

Al primo livello si trova la Sala Francesco che prende il nome da Don Ciccillo Ciavolich, il fondatore che edificò il palazzo nel 1853. La Sala Francesco è il primo livello dell’antica cantina. Qui si pigiava l’uva che scorreva in tombini aperti sul pavimento, per poi arrivare al piano interrato e fermentare nelle tinelle di fermentazione.

Può ospitare 50 persone a piano terra e 20 persone nella Saletta della Seta, chiamata così per i piccoli ganci appesi alle alte pareti che ricordano i tempi della tessitura della seta coi bachi.


Il giardino Fronte Sud

Al Giardino fronte Sud si accede passando per la Sala delle Grotte. Il giardino Guarda il mare. Da qui, durante la seconda guerra mondiale , era possibile avvistare il fronte di guerra che da Sud saliva lentamente.

Oggi è uno spazio caldo ed accogliente dove realizzare, in primavera ed in estate, eventi aziendali e privati.


La legnaia

Sulla via di passaggio che collega il Palazzo alla Cantina Interrata si trova la legnaia, uno spazio unico perfetto per un brindisi o un aperitivo.